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Nuove linee guida Confindustria per i modelli 231

confindustria modelli 231

ph: myfuture.com lic. cc

Nel giugno 2021 Confindustria ha dettato le nuove linee guida per i modelli 231.

Dopo sette anni sono state aggiornate da Confindustria le linee guida per la costruzione dei modelli 231.

Con questo aggiornamento Confindustria vuole aiutare le imprese a predisporre un modello conforme ed idoneo a rispondere alle esigenze richieste dal decreto 231.

In cosa consistono queste linee guida?

Per aiutare le aziende a costruire i modelli 231, Confindustria riporta una tabella in cui sono indicati i reati-presupposto (reati che possono comportare la responsabilità dell’ente) e le sanzioni previste dal decreto 231 per ciascuno di questi reati.

In questa tabella Confindustria inserisce due nuovi reati presupposto: i reati tributari (art. 25-quinquiesdecies) e i reati di contrabbando (art. 25-sexiesdecies).

Le linee guida riportano anche quali sono le fasi principali per far si che operi un sistema di prevenzione dei rischi 231 ossia:

  • Identificare i rischi potenziali: analizzare il contesto aziendale per individuare in quali aree di attività e con quali modalità si possa eventualmente verificare un illecito;
  • progettare un sistema di controllo: valutare se il sistema esistente per la prevenzione dei reati sia adeguato, cioè se riesca a ridurre i rischi.

Tale processo, per essere efficace, dovrebbe essere svolto periodicamente in modo che l’azienda si adegui rispetto a cambiamenti aziendali o all’introduzione di nuovi reati.

Il sistema disciplinare

Un’altra integrazione che viene operata da queste linee guida riguarda il sistema disciplinare.

Confindustria, infatti, pone l’accento sull’importanza di avere un apparato disciplinare completo ed efficace, che sia quindi in grado di prevenire la commissione di reati.

Occorre, pertanto, indicare le sanzioni a cui sarebbe sottoposto il soggetto nel caso in cui dovesse violare le misure organizzative adottate.

Bisognerebbe, quindi, collegare ad ogni possibile violazione la sanzione applicabile.

Whistleblowing

Le nuove linee guida ricordano alle aziende che dovrebbero disciplinare le modalità per effettuare le segnalazioni e le modalità di gestione delle stesse.

Confindustria richiama, per questo, le Linee Guida adottate proprio dall’ANAC nel 2015 sul whistleblowing nel settore pubblico.

Nelle linee guida si suggerisce anche, di eseguire le segnalazioni tramite “piattaforme informatiche anche gestite da terze parti indipendenti, oppure con l’attivazione di caselle di posta elettronica dedicate”.

Case study

Le nuove linee guida di Confindustria sono accompagnate da un’appendice in cui sono stati riportati gli illeciti.

Per ogni illecito analizzato vengono individuate le principali aree di rischio.

Confindustria si preoccupa di indicare anche alcuni esempi di controlli preventivi.

In questa pagina  ti spieghiamo il nostro metodo e come determiniamo il lavoro necessario per redigere un Modello 231.

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