Modello Organizzativo 231: doveri dell’Organismo di Vigilanza e Covid-19

Modello organizzativo 231: pubblicato il position paper dell’Associazione dei Componenti degli Organismi di Vigilanza ex d.lgs. 231/2001 in materia di doveri e ambiti di attivazione dell’OdV in relazione al rischio di contagio da Covid-19 nelle aziende.

AODV 231 ha diffuso il 12 luglio un documento in cui vengono analizzati i compiti dell’Organismo di Vigilanza previsto in base all’adozione del Modello organizzativo 231 in relazione alla pandemia da Covid-19.

I rischi indiretti

Il documento muove dall’indicazione di un aumento dei rischi di commissione di alcuni reati previsto dal catalogo 231, a causa degli eventi connessi alla pandemia da Covid-19.

Modello organizzativo 231
Ph: Christoph Scholz, lic. CC

Fra questi, si citano, ad esempio:

  • i fenomeni di data breach e ransonware connessi ai delitti di criminalità informatica;
  • i rapporti con le pubbliche autorità per la partecipazione a gare semplificate, accesso agli ammortizzatori sociali, a benefici, aiuti e bonus;
  • il maggior fabbisogno di detrminate categorie di beni (fattispecie in materia di industria e commercio);
  • la necessità di una corretta informazione societaria.

I rischi diretti

Come noto, ai sensi dell’art.42 D.L. n. 18 del 17.3.2020, l’aver contratto l’infezione da Covid-19 “in occasione di lavoro” costituisce infortunio ai sensi del D. Lgs. 81/2008.

Modello organizzativo 231 – Il ruolo dell’Organismo di Vigilanza

In questo quadro, quali sono i compiti dell’Organismo di Vigilanza? Come sempre, nessun compito gestorio nè consulnziale.

Il compito principale consiste nel vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del Modello 231 , fermo restando che in presenza di un modello idoneo non sarà necessario un suo aggiornamento, quanto piuttosto l’implementazione del sistema gestionale sottostante.

D’altra parte, la pandemia costituisce, secondo l’Associazione, uno stress test estremo per qualunque modello 231.

In relazione ai rischi indiretti, occorrerà dunque proseguire nell’attività di vigilanza del rispetto dei protocolli preventivi.

Quanto al rischio diretto, invece, occorrerà verificare che il sistema aziendale tenga il passo del fenomeno epidemiologico , delle norme emergenziali e delle indicazioni di secondo livello, quali protocolli, circolari e buone prassi.

Se desideri valutare l’adeguatezza del tuo Modello 231 o se vuoi sapere se la tua azienda sta attuando tutte le misure necessarie, contattaci.