Dati personali privacy: la legge cinese

Dati personali privacy

Dal primo novembre 2021 è entrata in vigore la nuova legge sulla privacy cinese.

Tale nuova normativa, denominata “Personal Information Protection Law” conosciuta come PIPL, si aggiunge ad altre due norme:

  • la Cybersecurity Law emanata nel 2017;
  • la Data Security Law, entrata in vigore il primo settembre del 2021.

In questo modo la Cina completa il quadro normativo sul trattamento dei dati personali.

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La PIPL ha molte somiglianze con il GDPR, tra cui la sua portata extraterritoriale, le restrizioni sul trasferimento dei dati e le sanzioni per la non conformità.

La legge cinese, infatti, all’articolo 3 estende il proprio ambito territoriale anche al di fuori della Cina.

La norma si applica alle attività svolte all’interno del territorio cinese, ma anche alle attività di trattamento di dati personali svolte al di fuori della Cina ma relative a persone che si trovano all’interno del territorio cinese qualora:

  • la finalità del trattamento sia quella di fornire prodotti o servizi a persone fisiche situate in Cina;
  • il trattamento miri ad analizzare e valutare il comportamento di persone fisiche in Cina;
  • negli altri casi stabiliti da leggi e regolamenti cinesi.

Ancora pone delle restrizioni sul trasferimento dei dati.

Infatti, secondo l’art 38, un’azienda potrà trasferire dati personali al di fuori del paese solo se soddisferà particolari requisiti previsti dal nuovo regolamento in materia di dati personali.

Le sanzioni previste per i trasgressori possono essere sia amministrative che penali.

Sono previste inoltre sanzioni per i responsabili della privacy all’interno delle società come la sospensione dalle cariche dirigenziali.

Dati personali privacy: l’impatto sulle aziende italiane ed europee dati personali privacy

Le aziende europee dovranno quindi regolarsi anche sulla base di questa nuova normativa.

Le categorie interessate infatti, come abbiamo visto, non sono solo aziende cinesi, ma anche società straniere che si interfacciano con il territorio cinese.

Le aziende che vogliono sviluppare un proprio business in Cina dovranno, pertanto, sincerarsi di rispettare la nuova normativa introdotta dal PIPL per non incorrere in sanzioni.

L’Italia e più genericamente l’Europa tutta ove già è in vigore dal 2018 il GDPR, sarà sicuramente più avvantaggiata nell’adeguarsi a quanto introdotto dalla PIPL, vista anche la stretta somiglianza tra la regolamentazione europea e quella cinese in materia di dati personali.

Ciononostante l’introduzione di questa normativa comporterà costi ed impegni ulteriori per le aziende di tutto il mondo che vorranno interfacciarsi con il mercato cinese.

La PIPL manifesta come ormai sia di rilevanza mondiale il principio della tutela della privacy e come si stiano facendo sempre più passi avanti per garantirla.

Per ulteriori chiarimenti o informazioni contatta l’Avv. Carolina Bozzo dello studio legale Lexinto.

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